Basket
Tutti siamo utili, ma nessuno è indispensabile
Dopo la partita di ieri sera, la cosa più difficile – paradossalmente – è stata quella di trovare le parole giuste per descrivere l’accaduto, visto lo svolgersi della gara e le tante sensazioni positive che hanno accompagnato il risultato finale.
La soddisfazione per la vittoria è enorme, ma la cosa più bella è stato veder giocare – finalmente - “una squadra” !!!
Qualcosa si era già intravisto nella partita di sabato, anche se lì si partiva con motivazioni diverse; ieri sera c’è stata la conferma che un certo lavoro paga e che la “mano” di Tonino comincia a farsi sentire.
L’appuntamento è per le ore 21 al pallone della TIBER; dopo il recupero di lunedì il manipolo dei ragazzotti della Lazio è al primo posto e noi secondi alla pari del S. Rosa Viterbo. Forse la gara avrebbe meritato un altro orario o un fine settimana; a noi mancherà Claudio (lavoro) e l’allenamento di lunedì è stato fatto... con molte defezioni.
Ma questo conta relativamente, l’importante è cominciare.
Palla a due e via, i padroni di casa iniziano a correre e a segnare da due e da tre (compreso “lob” a due mani) mentre noi... assistiamo sconsolati; a poco serve il timeout di Tonino dopo quattro minuti (13-5) perché siamo ancora slegati e poco reattivi. A pochi secondi dal termine del primo quarto, la panchina della Lazio chiama una sospensione (28-15) per disegnare l’ultimo attacco; sulla nostra... non ci sono parole.
Inizia il secondo parziale e qualcosa di nuovo si vede, c’è più intensità e voglia di battersi; Saso con le sue penetrazioni piazza un 5 su 5 che, oltre a riaprire la partita e caricare di falli la loro difesa, ci fornisce la chiave di lettura della gara. Progressivamente tutti quelli che si succedono in campo cominciano a seguirlo (12 su 15 da due di squadra).
All’intervallo lungo abbiamo recuperato quasi tutto lo svantaggio (44-42).
Al rientro sul parquet i nostri sembrano ancora più convinti e decisi nel portare a casa la partita; si costruiscono i giochi, si chiamano e si eseguono gli schemi, la difesa è compatta e non si sprecano palloni... ci si passa la palla e piovono canestri che consentono il sorpasso (56-61).
Nell’ultimo quarto il repentino passaggio dalla difesa a uomo alla zona li manda ancor più in crisi; segnano sempre di meno e questo mina ulteriormente le loro giovanili certezze. Noi, per contro, continuiamo a far girare la palla cercando solo soluzioni comode (nel parziale 10 su 14 da due).
Neanche l’uscita per falli di Calva ci crea preoccupazione, chi va in campo è la fotocopia di chi è in panchina e viceversa.
Il +13 finale, con i due punti in classifica, valgono molto più del primo posto provvisorio. Valgono moltissimo per COME sono stati ottenuti, perché li ha conquistati la squadra (in cinque in doppia cifra e valutazione complessiva: 103).
Attenzione, si è vinta solo una battaglia e la guerra sarà ancora lunga; troppe battaglie dovremo fare ancora prima dell’epilogo finale, che auspichiamo sia positivo.
Intanto però ci godiamo il momento, soddisfatti – ma non sazi – per l’aver raggiunto la vetta della classifica.
Seppur bravi (nei rispettivi ruoli), tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile !
S.S.LAZIO BASKET - ENERGHEIA 70 – 83
28 - 15 / 16 - 27 / 12 - 19 / 14 - 22
ENERGHEIA
Belardi 11, Rossetti 12, Blasi V. 13, Calvarese 9, Colagrossi 9, Tafi 2, Venceslai 19, Ferrari 7, Mares, Campo. All. Di Giannantonio
S.S.LAZIO BASKET
Meschini 15, Bertoldo 10, Donati 15, Pugliese 13, Bistarelli, Molinari 4, Pellegrini 9, Begni, Alfonsi 2, Guidi 2. All. Martino