Basket
Energheia c'è!
Per l’articolo sulla gara di ieri abbiamo preso a riferimento l’ormai tipico inciso che i commentatori Mediaset usano al termine delle cavalcate vincenti di Valentino Rossi.
Già perché anche la partita di ieri è stata una cavalcata: dura, avvincente, sofferta ma alla fine vittoriosa.
La vigilia era costellata di preoccupazioni; la sconfitta dell’andata non era stata ancora accettata e di sicuro sarebbero mancati Ros (per impegni personali) e Daniele (scelta tecnica). Poi, nel corso della partita, per la terza volta (ma è anche l’ultima) si è autoescluso Emiliano.
La nostra partita comincia bene, 4 a 0 e un paio di recuperi non sfruttati. Poi gli ospiti, con il loro ritmo lento e compassato, iniziano ad infilare il nostro canestro e piazzano un break di 10 punti. Pronto il doppio cambio: Valerio per Fabio e Francesco per Emiliano; così ritroviamo più equilibrio e consistenza soprattutto in difesa. Sperando anche che i minuti in panca facciano ragionare gli esclusi (cosa riuscitissima con Fabio, che nel secondo e nell’ultimo quarto sarà protagonista e non con Emiliano).
Chiudiamo il parziale sotto di due; nel secondo quarto il S. Rosa segna il primo canestro dopo cinque minuti mentre noi piazziamo, con due triple di Valerio, il primo allungo. Nel terzo parziale Calvarese sale sugli scudi e costringe gli avversari a girare al largo da sotto canestro. Nell’ultimo quarto, solo il protagonismo di uno dei due arbitri tiene in gioco gli ospiti, per il resto – assicurata la vittoria – si cerca solo di colmare lo svantaggio dell’andata (alla fine si pareggiano i 14 punti di scarto).
Bella vittoria del gruppo e della difesa.
Calva, Claudio e Davidone, sotto canestro, hanno lottato e giocato intelligentemente contro il totem Sensini (togliendogli i riferimenti se era nell’area dei tre secondi, anticipandolo e soffocandolo se ne usciva). Valerio e Fabio, da esterni, hanno dato punti, sostanza e giocate alla squadra; Saso (benché limitato dai falli) e Francesco hanno invece governato il gioco consentendo a tutti di entrare in partita (almeno quelli che lo volevano).
La difesa: gli avversari sono andati in crisi tanto da portare spesso il loro gioco al limite dei 24 secondi e non riuscendo quasi mai ad avere secondi tiri. Hanno segnato 17 punti nel primo quarto e 23 spalmati negli altri tre parziali con sole sei conclusioni a canestro (il resto erano tiri liberi). Certo, abbiamo pagato qualcosa in termini di falli (24 falli più due tecnici alla panchina) con Saso tra i più penalizzati (4 falli fischiati contro già nel terzo quarto ma anche 7 subiti).
Gli arbitri: uno è stato “lineare” e preciso, l’altro ha voluto far vedere a tutti che conosce a memoria il regolamento scordandosi che, a questi livelli, la cosa più importante è applicare... il buonsenso (e lui se lo era scordato a Rieti).
Ora abbiamo appena il tempo di pubblicare questo articolo che dobbiamo andare a giocare in casa della Lazio. Sarà un’altra battaglia, ma la cosa non ci spaventa, di guerrieri in campo ne abbiamo visti diversi... E questo ci tranquillizza.
ENERGHEIA - S.ROSA BASKET 54 – 40
15 - 17 / 18 - 8 / 9 - 6 / 12 - 9
ENERGHEIA
Mascioni 4, Venceslai 10, Calvarese 6, Colagrossi 12, Blasi C. 5, Blasi V. 11, Tafi 6, Ferrari, Mares, Campo. All. Di Giannantonio
S.ROSA BASKET
Coletta 1, Fatiganti 2, Incorvaia 8, Migliorati 7, Sensini 7, Troili, Labate 6, Cardoni 6, Giovagnoli, Boschi 6.